martedì 15 ottobre 2013

Wait hev Kuwait


Eccomi con un nuovo racconto di un viaggio fatto qualche mese fa. Questa volta il lavoro mi ha portato in Kuwait dove il petrolio esce dai rubinetti. Il volo partito da Malpensa, ha fatto scalo a Dubai e già li durante l' atterraggio, si possono vedere i pozzi di petrolio sparsi qua e la nel golfo. Sulla terra ferma, si vedono grattacieli ultra moderni strade immense e sabbia. Da Dubai a Kuwait city, ci sono ancora 90 minuti di aereo e si arriva in serata quando ormai le luci hanno invaso la città. Si nota subito il clima secco e tropicale del deserto e anche qui spiccano edifici altissimi e lussuosissimi. I ricordi della guerra sono ormai lontani. Da noi in Italia, costruiscono auto piccole per muoversi nel traffico, in Kuwait fanno il contrario; costruiscono strade enormi perchè usano macchine enormi. Quasi tutte a benzina, tanto il petrolio esce dai rubinetti. Io non sono andato per il petrolio, bensì per seguire il montaggio di una vetrina per un negozio di moda all' interno di un Centro Commerciale. Fin qui sembrerebbe tutto normale, in realtà non lo è, perchè il posto in questione, è lungo 2 Km. I nostri Centri Commerciali in confronto sono scantinati. Per non parlare dei negozi. La vetrina del negozio che ho progettato, misura 13 mt in altezza e 20 mt in larghezza. Ci sono anche negozi piccoli, dove vendono i gelati o le noccioline. I prezzi però non sono piccoli. La moneta del Kuwait è il Dinaro e per averne uno, bisogna avere circa 2,6 euro. La telefonia e in generale i prodotti informatici, costano un po' meno dei nostri e per un telefono di ultima generazione si possono risparmiare anche 100/150 euro. Ah dimenticavo; il Centro Commerciale si chiama Avenues. All' interno del Mall (Centro Commerciale) troverete la zona Prestige. Il nome dice tutto. Negozi di alta moda borse, scarpe, gioielli, ma la cosa che mi ha colpito di più è il fatto che molte donne arabe, ma anche gli uomini indossano tuniche e copricapo neri o bianchi, e quindi i vestiti occidentali che trovano in vetrina, dove li mettono? Non tutti indossano i vestiti tradizionali,  ci sono anche persone vestite come noi, ma tutti comunque escono dai negozi con qualche borsa piena di vestiti o altro.

Il Kuwait, è pieno di indiani, pakistani, egiziani, e sono loro la forza lavoro. Gli arabi non fanno certo i lavori più sporchi, però il venerdì, è sacro per tutti. Ognuno a modo suo ma comunque e solo il venerdì, le spiagge di fronte all' albergo dove alloggiavo, erano invase da ogni razza e religione. Un po' come da noi a Rimini il 15 agosto. Molti si portano il pranzo da casa e non vi dico cosa rimane sulla spiaggia al tramonto. Non a caso, nei giorni successivi, c' è l' invasione dei gatti. l' acqua non è pulita, anche perchè mi trovavo a pochi Km dal porto. Verso est, invece ho visto gente fare il bagno quindi sicuramente sarà stata migliore l' acqua ma anche la spiaggia.

In Kuwait, piove per 1 o 2 mesi l' anno, ma quando arriva, allaga tutto poi nei mesi caldi, si possono vedere tempeste di sabbia, (le foto vengono tutte gialle come le auto) e la temperatura arriva anche a 50 gradi. non a caso nel Mall, l' aria condizionata è accesa tutto l' anno. Tutto sommato si respira un aria di tranquillità e tra un respiro e l' altro si possono sentire in tutta la città le preghiere trasmesse oramai da un registratore nei minareti. Uno di questi era proprio sotto l' albergo e siccome lavoravamo di notte, al mattino non riuscivo a prendere sonno, perchè il volume dei megafoni era alto. Ho visitato il mercato del pesce e ho potuto vedere le innumerevoli imbarcazioni tipiche del Kuwait che però non vengono più spinte dal vento, bensì da enormi motori a benzina, sempre per il fatto che costa poco. Cavolo, alla mia auto farei il pieno con 20 euro. Fino a pochi anni fa, la pesca era il perno dell'  economia del paese. 

Sempre vicino all' albergo, si trova una specie di gran bazar con parco giochi, dove si trova di tutto. Purtroppo "made in Kuwait" c' è ben poco. Un artigiano costruiva modellini di barche "Dao" per i turisti, per il resto tutti oggetti cinesi o comunque fatti in oriente. 

Un altro ricordo del Kuwait, sono le spezie. Negozi stracolmi di cassette in legno o sacchi di iuta, che emanavano profumi di ogni genere. Ma ancora prima del profumo, mi ha colpito la quantità di colori delle spezie e dei vari tipi di frutta secca presenti sui banconi. Anche qui il prezzo era uno dei punti forti infatti, con pochi dinari, si potevano portare a casa Kg di zafferano, coriandolo, cumino, etc.
Il titolo di questo post significa "Voglio vivere in Kuwait" ed è il titolo di una famosa canzone che per i Kuwaitiani è quasi un inno nazionale. 
Spero che questo breve racconto vi sia piaciuto, se deciderete di andare in Kuwait, sappiate che non è come essere a Riccione, infatti cosa molto importante, la bevanda più alcolica che troverete, (anche al supermercato), è l' acqua frizzante. Se vorrete un po' di "Movida" fermatevi a Dubai, oppure se le vostre tasche non ve lo permettono, .... andate a Riccione.