martedì 25 febbraio 2014

Potatura secca

Siamo alla fine di febbraio e le giornate si allungano. Il sole comincia a riscaldare l' aria e la natura si risveglia lentamente. Anche le nostre piante di uva, che avevamo lasciato a ottobre con le foglie cadenti cominciano a svegliarsi.
Per chi è rimasto sul divano col camino acceso fino ad ora, è il momento di alzarsi e andare nel vigneto a fare la potatura invernale o potatura secca.
Nel post precedente, che potere rileggere nella pagina della viticoltura, vi avevo anticipato che non c' è un periodo specifico per la potatura, ma si deve agire secondo le proprie esigenze e tempistiche.
Ricordatevi comunque una cosa: sia che la potatura la facciate a novembre, sia che la facciate a marzo, la vendemmia è sempre una sola.
Vi spiegherò dunque come si fa la potatura secca o invernale.
Innanzi tutto si chiama potatura secca perchè anche se i rami sono verdi all' interno, la corteccia è secca e il processo di lignificazione si è completato. Se vi accorgete che il ramo non è completamente lignificato, forse la pianta può avere una malattia. Se i rami sono secchi anche dentro, allora la pianta è morta.
La chiamano anche potatura invernale perchè appunto si fa in inverno.
Più avanti parleremo della potatura verde.

La prima fase della potatura secca è scegliere il tipo di allevamento della pianta.
Ci sono principalmente 2 tipi di allevamento: pergola e spalliera
La pergola può essere semplice, o doppia e varia a seconda della regione, la spalliera, è il tipo di allevamento più usato e si divide in cordone speronato e cordone rinnovato o "Guyot" Il tipo di allevamento varia anche in base alla varietà della pianta.
Io vi spiegherò i due sistemi a spalliera.
La spalliera intanto è l' insieme di pali piantati nel terreno e i fili orizzontali che corrono lungo tutto il filare. Ricorda proprio la spalliera che si usa nelle palestre per fare ginnastica. Il filo più basso, quello dove si lega la pianta, si chiama filo di banchina.

Cordone rinnovato o "Guyot"

Per capire il cordone speronato, bisogna avere chiaro in mente come funziona il cordone rinnovato; nel disegno sotto si vede bene il cordone marrone che va legato al filo di banchina, e le gemme verdi dalle quali nasceranno i rami che daranno l' uva. Non tutte le gemme daranno frutti, alcune solo foglie. La potatura consiste nell' eliminare i rami 1, 2, 3, 4 e il cordone. ll ramo 5, diventerà il nuovo cordone. Vicino al n° 5, c' è una gemma (basale) dalla quale nascerà il cordone del prossimo anno e così via.

I nuovi vigneti, cominciano a dare i primi frutti dopo 3 anni. Quindi per la potatura secca del 3° anno questo schema va letto dal basso verso l' alto. Per le potature successive, si legge così come si vede.
E' chiaro che nella potatura del 3° anno, non ci saranno i rami 1, 2, 3 e 4, ma solo il n°5 che andrà piegato e legato sul filo.

Schema 1  

Se decidiamo di allevare a cordone speronato, la potatura del 4° anno andrà fatta diversamente seguendo lo schema 2

Schema 2


In pratica nella potatura del 4° anno, si lascerà per ogni ramo (1,2,3,4 dello schema 1) uno sperone che non è altro che un pezzo di ramo con almeno la prima gemma. Da questa gemma nascerà il ramo che farà i frutti. Nasceranno anche altri rami alla base dello sperone, quindi direttamente dal cordone o dalle gemme basali di ogni ramo. Questi diventeranno gli speroni del prossimo anno.
Prima vi dicevo che la scelta dell' allevamento varia a seconda del vitigno, perchè ad esempio la Franconia e anche il Merlot se non ricordo male, hanno la caratteristica che le prime 2 gemme di ogni ramo non danno frutto, pertanto si dovrebbe lasciare uno sperone con almeno 3 gemme. Le prime due darebbero solo foglie e quindi troppa vegetazione. Vi spiegherò poi con la potatura verde l' importanza dell' equilibrio della vegetazione.

Schemi come questi, magari anche più chiari, li trovate su internet ovunque.

Prima

Dopo

Ho fatto 2 foto nel mio vigneto di cabernet. Avevo dapprima potato a 2 gemme i rami. Nella prima foto si vede bene lo sperone centrale cresciuto nel 2012 e potato nel 2013 e i 2 speroni laterali cresciuti nel 2013 e potati nel 2014. (foto successiva) 


 

Nessun commento:

Posta un commento