martedì 10 giugno 2014

Varo di Follia Latina


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Eccoci dunque al giorno della verità. Follia Latina è pronta per il battesimo dell' acqua. 
Sabato 7 giugno ho caricato la barca sulla mia auto, e fin qui tutto bene. Sono partito alla volta di Tavernola Bergamasca e arrivato al piccolo scivolo davanti alla caserma dei Carabinieri, ho notato subito un forte vento. Bene ho pensato, non ho perso tempo, ho scaricato la barca, montato l' albero, i remi, ho messo in coperta qualcosa di commestibile, nel caso di prolungata assenza dalla riva o naufragio e sono partito con mia moglie.


Come ho detto in precedenza, il vento era già forte e uscire a remi è stata un impresa soprattutto per me che non avevo mai remato. Li ho capito subito che era meglio avere 2 pagaie.
Una volta usciti, dal porticciolo, ho cercato di tenere la barca controvento per poter issare la vela. Vista l' intensità del vento e la mia poca esperienza con la vela latina, ho preferito partire con un andatura di poppa. Per 5 minuti la barca sembrava che volasse, poi ho cominciato a non sentire più la tensione sulla barra del timone. Una rapida occhiata mi ha fatto capire che qualcosa non andava per il verso giusto. Da buon capitano, ho ordinato subito al mio equipaggio di ammainare la vela perchè una barca senza timone è come un auto senza volante, tanto per intenderci. Solo che sulla macchina, puoi frenare, perchè il motore fa parte della macchina stessa, in barca no, perchè il motore è il vento. L' equipaggio, anche se un po' spaventato, mia moglie, ha obbedito subito agli ordini e dopo aver constatato che eravamo tutti a bordo sani e salvi, abbiamo riordinato le idee. In pratica una cerniera del timone, non ha retto a causa delle viti troppo corte.
Mea culpa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Riavvolto la vela e riportato a bordo il timone, fortunatamente non ho perso la cerniera, abbiamo deciso di tornare al punto di partenza a remi. che però era distante almeno 150 mt in senso longitudinale al lago, perchè il forte vento ci aveva spinto a Nord. Dopo 10 minuti di inutili vogate controvento, qualcuno da lassù ha pensato bene di mandarci i soccorsi, e infatti, è transitato a pochi mt un natante al quale ho chiesto un passaggio. Il simpatico diportista, ci ha trainato fino al punto da dove eravamo partiti e dopo ancora qualche remata, siamo tornati sulla terra ferma. Abbiamo caricato sull' auto la barca e tutti i "ferri" e ci siamo messi nel prato a fare merenda. Tutto è bene ciò che finisce bene.
Sabato sera ho aperto la scatola delle viti, quella che tutti hanno e dove puoi trovare tutte le misure possibili immaginarie, ma magari ti servono 4 viti e ne hai solo 3. Vero che tutti ce l' avete?
Beh a me servivano proprio 4 viti e ne avevo 5. Incredibile me ne è rimasta una di scorta. 
Per non perdere tempo ho lasciato la barca sul portapacchi e l' indomani, siamo ripartiti per Tavernola. 
Dopo 45 minuti di calma piatta, il vento si è alzato proprio quando le onde ci stavano mettendo in rotta di collisione con il traghetto. Non ho voluto ingaggiarlo, per non far fare brutta figura al capitano, quindi ho cambiato rotta.
Che dire, la vela latina nonostante i suoi 4 mq ha dimostrato un buon rendimento considerando che eravamo in 2. Il vento non era quello del giorno prima, ma per la prima uscita è stato l' ideale. Dopo 4 ore di boline e traversi, siamo tornati a riva e nonostante la stanchezza, abbiamo remato per gli ultimi 30 mt. 
Il sistema di caricamento sulla macchina ha funzionato alla perfezione e in 20 minuti la barca è pronta a salpare. 


Cercherò durante le prossime uscite di fare altre foto
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